Una nuova avventura, stavolta offline. Anche grazie a questo blog

Posted in ComunicAzione on dicembre 4, 2009 by tony

Si, perché credo sia il caso di essere un minimo onesti. Questo blog nasce nel maggio del 2007 al solo scopo di permettermi di scrivere qualsiasi notizia nel web suscitasse il mio interesse, in una forma spontanea. Non viziata dall’agenda mediatica né tantomeno da interessi terzi ed estranei rispetto alla semplice curiosità. E al contempo come spazio libero dove i miei amici e conoscenti avrebbero potuto condividere informazioni ed approfondire tematiche di loro interesse. Senza specializzazione, senza target. Attraverso una gerarchia delle notizie assolutamente informale ed autoreferenziale. Ora sono passati due anni, e sono diventato giornalista professionista. Dall’altra parte della barricata.  E in questi due anni ho capito l’importanza  di essere capaci di leggere la realtà e darle una forma comprensibile, utile e capace di suscitare l’attenzione del lettore. Ho capito anche la centralità della specializzazione per un giornalista. Nel mio caso, l’economia e la finanza. Ma non mi permetterei mai di rinnegare l’esperienza di Journalize!, anche per rispetto nei confronti di quei 20 lettori che ogni giorno ci finiscono sopra attraverso chissà quali rotte telematiche e che, la mia speranza è in fondo questa, siano riusciti a cavarci qualcosa di interessante. Ora il tempo a mia disposizione per scrivere su questo blog si è assottigliato sempre di più. Ma sarei stato maleducato ad andarmene senza salutare. Da qualche tempo collaboro con Il Riformista, e con alcuni ex compagni di corso ho fondato un piccola ma agguerrita agenzia. Da oggi in poi mi trovate qui: www.fpsmedia.it e sui soliti social network. Vorrei concludere con una riflessione frutto dell’esperienza di questi anni: i media tradizionali non saranno mai sostituiti dai blog, ma l’influenza di un blog sulla morfologia e anche sulla grammatica delle notizie che leggiamo, ascoltiamo o guardiamo tutti i giorni è infinitamente più profonda di quello che si pensi. Fare giornalismo oggi è impossibile senza i blog, prescindendo da questa espressione libera ma organizzata dei punti di vista più disparati sugli eventi che ci circondano. Come operatore dell’informazione e non semplice spettatore, posso solo essere testimone di quanto siano importanti nel mio lavoro quotidiano. I blog, inoltre, svolgono la funzione di memoria storica del web, andando a isolare e a dare la terza dimensione alle notizie che vengono isolate dal flusso che ci accompagna quotidianamente. Creando un dibattito libero, seppure per un pubblico che spesso è numericamente irrisorio. Quindi, grazie ai blog, continuerete ad essere il miglior strumento di aggiornamento e lettura che un giornalista possa avere per poter dare profondità e prospettiva alla notizia. Per dare ai media un volto “umano”.

Vi lascio con il primo post che ho pubblicato. Journalize! comunque rimarrà attivo, sopratutto come spazio dove potrete scrivermi e segnalarmi i miei eventuali errori. Perché, come afferma Dan Gillmor nel suo libro fondamentale “We, the media”, “i lettori ne sapranno sempre più di te”.

15/5/2007

Il valore di una notizia è relativo, come la sua temporalità. Specialmente di questi tempi ipertecnologici in cui tutto è visibile, videoregistrabile. I media tradizionali vengono superati nel racconto degli eventi in velocità e distribuzione grazie a videocamere da poche centinaia di euro, da fotocamere ormai standard nei cellulari, dalla pubblicazione immediata sul web di contributi ad opera di gente comune.

Nel frattempo, la comunicazione istituzionale perde audience. Le stime parlano di un milione di telespettatori in meno sulla televisione generalista italiana, dai 27 milioni e 15 mila del 2006 ai 25 milioni 922 mila di quest’anno. In America, i dati complessivi delle quattro maggiori emittenti, Abc, Cbs, Fox e Nbc segnano una perdita di 2,5 milioni di telespettatori negli ultimi due mesi rispetto allo stesso periodo del 2006.

Al contrario, grazie allo sviluppo di piattaforme che facilitano la pubblicazione e la condivisione di contenuti on line, di cui YouTube e MySpace sono solo la punta dell’iceberg, gli utenti internet hanno iniziato a raccontare e raccontarsi per immagini, condividendole con i propri amici e conoscenti. Il fenomeno numericamente è impressionante: secondo ComScore, il picco è stato registrato a luglio del 2006, quando un pubblico globale di 106 milioni di persone ha condiviso oltre 7 miliardi di video.

Parallelamente, un altro movimento, figlio di Telestreet e IndyMedia, si sta diffondendo on line: si tratta del citizen journalism, il giornalismo fatto dai cittadini per i cittadini, di cui Current tv in America e The Blog tv in Italia rappresentano alcuni degli esperimenti più interessanti. Tentativi di riallacciare la comunicazione alla vita quotidiana dell’uomo della strada, senza la mediazione di inevitabili interessi politici ed economici.

Alla luce di tutto questo, ho pensato di partecipare al movimento con un blog, per parlare e condividere notizie che mi colpiscono, che ritengo importanti, per essere maggiormente informato e per informare chi avrà la pazienza di leggermi, ma soprattutto per offrire una piattaforma in cui anche i miei amici, questa la speranza, possano pubblicare e condividere qualsiasi tipo di informazioni che ritengono degne di nota.

Per questo nasce Journalize, che in inglese arcaico suona come “registrare in un giornale”. Per riprendere il percorso fatto con i Giornalisti d’Asfalto, con la convinzione che venire a sapere le cose per ultimi talvolta sia un bene, per dare un valore più profondo alla comunicazione, pescando nel flusso della realtà dentro e fuori i media. Aggiungendo, paradossalmente, al flusso dell’informazione tradizionale altra informazione. Questo blog vuole essere una personale rassegna stampa, un canale di comunicazione dal volto umano: il mio, il vostro.

Enjoy!

Qoob_Attimi interessanti

Posted in pensieri con i tag , , on agosto 12, 2008 by tony

Embeddo qui sotto un video molto interessante, girato nella riserva naturale di Anzio e montato sapientemente dal mitico Gianluca, montatore qui a SKY TG 24.

QUI: 

LL Cool J, quando gli anni ‘80 anticipano il futuro

Posted in pensieri con i tag , , , , on agosto 11, 2008 by tony

Liberamente tratto da una discussione di altissimo livello culturale con il mio capo Cristian sull’hip hop anni ‘80.  Un paragone reso possibile grazie a youtube: un cortocircuito stilistico, due leggende dell’hip hop, ma chi cita e chi viene citato? Guardare per giudicare:

LL Cool J, Going Back to Cali

Snoop Dogg feat. Pharrell Williams, Drop it like it’s hot

Youtube olimpico

Posted in ComunicAzione, Tv, web con i tag , , on agosto 5, 2008 by tony

Antonio Dini sul Sole 24 Ore parla giustamente di una svolta: youtube, l’antitelevisione, per la prima volta si interfaccia con il pubblico attraverso un servizio molto simile alla televisione tradizionale, mandando online. attraverso brevi clip, il the best of delle imminenti olimpiadi.  Per saperne di più leggete QUI

Lezioni di giornalismo digitale

Posted in ComunicAzione con i tag , , , , on luglio 28, 2008 by tony

Joi Ito, un insegnante d’eccezione per un corso eccezionale:

Radiohead, nuovo video con Google Code

Posted in web con i tag , , on luglio 17, 2008 by tony

In Radiohead’s new video for “House of Cards”, no cameras or lights were used. Instead, 3D plotting technologies collected information about the shapes and relative distances of objects.

Il video è stato realizzato con Google Code, lo stesso programma utilizzato per Street View. E’ open source, quindi liberamente modificabile dagli utenti, che ci stanno già provando su youtube. Ancora una volta i Radiohead si dimostrano un passo avanti a tutti, una band che non ha paura di sperimentare, caso più unico che rara nel panorama musicale di oggi. Chapeau!

La BBC smitizza Babelgum

Posted in MEDIA con i tag , , on luglio 11, 2008 by tony

Pubblico da Tommaso Tessarolo la notizia del recente accordo di distribuzione siglato dalla “vecchia zia” BBC con la web tv Babelgum dell’ex presidente di Fastweb Silvio Scaglia:

BBC Worldwide, the commercial arm of the BBC, today announces that it has signed a global deal with Internet TV platform Babelgum to provide clip content from a range of natural history, travel and other factual shows in the BBC Worldwide portfolio.

Under the deal BBC Worldwide will provide a variety of short-form content from a range of programmes including a number of David Attenborough documentaries in addition to Tribe and Top Gear for viewing on the Babelgum platform. Clips shown on the service will be supported by advertising and made available through three new branded channels: “BBC LoveEarth” and “BBC Knowledge” available today and “BBC Entertainment” early next week.

The deal with Babelgum represents a move by BBC Worldwide, the BBC’s commercial arm, to further broaden the reach of its content to new channels and outlets, to engage with audiences around the world.

An independent Web TV platform supported by advertising, Babelgum combines the full-screen video quality of traditional television with the interactive capabilities of the internet, offering professionally produced and copyright protected programming on-demand to a global audience.

Babelgum’s CEO Valerio Zingarelli, said: “BBC Worldwide has some of the best known and most loved content in the world. We are glad to be able to offer a wide variety of programmes as short-form content tailored for the internet. These include shows with a massive international following such as Top Gear, Tribe and Galapagos. The BBC brand is known around the world and by bringing these brands to the Babelgum platform we further emphasise our position as a leading player in the internet TV space and a point of reference for Nature and Science’s passionate audiences.”

Jemma Adkins, Head of Content and Development, Digital Media, BBC Worldwide, said: “Babelgum’s focus on natural history and the environment is a great fit for us. We’ve got a wealth of content in this genre and we’re excited about making it available to Babelgum’s users around the globe. Babelgum is an innovative player in the market and a great way of reaching out to an audience that perhaps doesn’t see our content on more traditional channels.”

il “pacchetto vita” su eBay

Posted in web con i tag , , on giugno 23, 2008 by tony

(ANSA) – LONDRA, 23 GIU – La voglia di mollare tutto e calarsi in toto nella vita di un altro non manca, a giudicare dal successo di un’asta organizzata su Internet da un inglese che ha deciso di vendere in blocco al miglior offerente casa, automobile, moto, barca, vestiti, amici e persino il posto di lavoro in un negozio di tappeti. Un dollaro era il prezzo di partenza e dopo poche ore si era gia’ schizzati sopra il milione, con piu’ di cento puntate.

Incominciata ieri, come era stato annunciato a marzo, l’asta su E-bay si concludera’ domenica prossima. C’e’ quindi ancora tempo per farsi sotto se si e’ stanchi della propria esistenza e si vuole subentrare a quella di Ian Usher, di 44 anni, nel Paese dei Canguri, per l’esattezza a Perth.

Dal ‘pacchetto’ manca soltanto una moglie e si capisce: l’inglese – emigrato sei anni fa in Australia dove ha fatto i piu’ disparati e avventurosi mestieri – ha messo in vendita la sua vita su E-bay proprio perche’ vuole dare un taglio netto con il passato dopo che Laura, “la migliore ragazza del mondo”, l’ha piantato l’anno scorso.

“La mia vita qui – ha spiegato a marzo quando ha preannunciato l’inconsueta asta per il periodo 22-29 giugno – e’ fantastica ma voglio chiudere e incominciare daccapo altrove. Per questo vendo tutto, dal contenuto del mio guardaroba al bollitore, dai coltelli all’automobile”. La vendita dell’intero “pacchetto di vita” gli e’ sembrata piu’ spedita e pratica rispetto a quella a spizzichi e bocconi.

L’iniziativa in apparenza sta dando i suoi frutti: alla fine della prima giornata la riserva d’asta (500.000 dollari australiani, circa 290.000 euro) era stata superata in modo spettacolare e si viaggiava sui due milioni di dollari australiani.

Con i soldi dell’asta Ian Usher conta di girare il mondo da un capo all’altro, poi vedra’ dove stabilirsi.

Sotto il profilo materiale il “pacchetto vita” all’asta su Ebay non sembra male: Usher risiede in una ariosa villetta con tre camere da letto a circa mezz’ora di treno dal centro di Perth. Oltre ad un’auto Mazda ha una moto Kawasaki in grado di fare duecento chilometri all’ora, tutta l’attrezzatura per il surfing e per il diving e un grande televisore con schermo piatto. Nemmeno da buttare e’ il fatto che Perth e’ inondata dal sole per gran parte dell’anno e gode di un ottimo clima.

Finora le offerte d’acquisto per la ‘Life on Sale’ sono piovute per circa il 50% dall’Australia e per l’altro 50% dal resto del mondo, Gran Bretagna in testa. Tenendo conto che la vicenda ha avuto una risonanza mediatica mondiale chi subentrera’ nelle scarpe di Ian Usher (e nei suoi jeans taglia 32) potra’ anche contare su qualche minuto di effimera celebrita’ planetaria. (ANSA).

 

 

 

 

Blogger, tanto fumo molti arresti

Posted in ComunicAzione con i tag , , , on giugno 17, 2008 by tony
Pubblico questo studio della Washington University da BBC.com
Blogger arrests hit record high

More bloggers than ever face arrest for exposing human rights abuses or criticising governments, says a report.

Since 2003, 64 people have been arrested for publishing their views on a blog, says the University of Washington annual report.

In 2007 three times as many people were arrested for blogging about political issues than in 2006, it revealed.

More than half of all the arrests since 2003 have been made in China, Egypt and Iran, said the report.

Jail sentence

Citizens have faced arrest and jail for blogging about many different topics, said the World Information Access (WIA) report.

Arrested bloggers exposed corruption in government, abuse of human rights or suppression of protests. They criticised public policies and took political figures to task.

The report said the rising number of arrests was testament to the “growing” political importance of blogging. It noted that arrests tended to increase during times of “political uncertainty”, such as around general elections or during large scale protests.

Jail time followed arrest for many bloggers, said the report, which found that the average prison sentence for blogging was 15 months. The longest sentence found by the WIA was eight years.

It acknowledged that the true number of bloggers arrested could be far higher than the total it found as, in some cases, it proved hard to verify if an arrest had taken place and on what grounds.

For instance, it said the Committee to Protect Bloggers has published information about 344 people arrested in Burma – many of whom are thought to be be bloggers – but the WIA could not verify all the reports.

It also noted that many nations, perhaps as many as 30, imposed technological restrictions on what people can do online. In nations such as China this made it difficult for people to use a blog as a means of protest.

The report pointed out that it is not just governments in the Middle East and East Asia that have taken steps against those publishing their opinions online. In the last four years, British, French, Canadian and American bloggers have also been arrested.

The report predicted that the number of blogger arrests in 2008 would exceed the 36 seen in 2007 thanks to greater popularity of blogging as a medium, greater enforcement of net restrictions, and elections in China, Pakistan, Iran and the US.

 

Il mondo in Lego

Posted in ComunicAzione con i tag , on giugno 16, 2008 by tony

Riporto da Toysblog questa bellissima storia, anzi, Storia. Raccontata con i lego. La pazza idea di Mike Stimpson