Antonio Dini sul Sole 24 Ore parla giustamente di una svolta: youtube, l’antitelevisione, per la prima volta si interfaccia con il pubblico attraverso un servizio molto simile alla televisione tradizionale, mandando online. attraverso brevi clip, il the best of delle imminenti olimpiadi. Per saperne di più leggete QUI
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Youtube olimpico
Posted in ComunicAzione, Tv, web con i tag olimpiadi, pechino, youtube on Agosto 5, 2008 by tonyLezioni di giornalismo digitale
Posted in ComunicAzione con i tag course, digital, ito, joi, journalism on Luglio 28, 2008 by tonyJoi Ito, un insegnante d’eccezione
per un corso eccezionale:
Blogger, tanto fumo molti arresti
Posted in ComunicAzione con i tag arresti, blogger, studio, University of Washington on Giugno 17, 2008 by tonyMore bloggers than ever face arrest for exposing human rights abuses or criticising governments, says a report.
Since 2003, 64 people have been arrested for publishing their views on a blog, says the University of Washington annual report.
In 2007 three times as many people were arrested for blogging about political issues than in 2006, it revealed.
More than half of all the arrests since 2003 have been made in China, Egypt and Iran, said the report.
Jail sentence
Citizens have faced arrest and jail for blogging about many different topics, said the World Information Access (WIA) report.
Arrested bloggers exposed corruption in government, abuse of human rights or suppression of protests. They criticised public policies and took political figures to task.
The report said the rising number of arrests was testament to the “growing” political importance of blogging. It noted that arrests tended to increase during times of “political uncertainty”, such as around general elections or during large scale protests.
Jail time followed arrest for many bloggers, said the report, which found that the average prison sentence for blogging was 15 months. The longest sentence found by the WIA was eight years.
It acknowledged that the true number of bloggers arrested could be far higher than the total it found as, in some cases, it proved hard to verify if an arrest had taken place and on what grounds.
For instance, it said the Committee to Protect Bloggers has published information about 344 people arrested in Burma – many of whom are thought to be be bloggers – but the WIA could not verify all the reports.
It also noted that many nations, perhaps as many as 30, imposed technological restrictions on what people can do online. In nations such as China this made it difficult for people to use a blog as a means of protest.
The report pointed out that it is not just governments in the Middle East and East Asia that have taken steps against those publishing their opinions online. In the last four years, British, French, Canadian and American bloggers have also been arrested.
The report predicted that the number of blogger arrests in 2008 would exceed the 36 seen in 2007 thanks to greater popularity of blogging as a medium, greater enforcement of net restrictions, and elections in China, Pakistan, Iran and the US.
Il mondo in Lego
Posted in ComunicAzione con i tag lego, storia on Giugno 16, 2008 by tonyRiporto da Toysblog questa bellissima storia, anzi, Storia. Raccontata con i lego. La pazza idea di Mike Stimpson

Current, ci siamo davvero
Posted in ComunicAzione, Tv, web con i tag 9 maggio, al gore, current tv, milano on Maggio 5, 2008 by tonyVenerdì, a Milano. CI SIAMO!
Current tv, un’analisi preziosa
Posted in ComunicAzione, MEDIA, televisione con i tag current tv, giornalismo, Tv, web on Aprile 15, 2008 by tonyPubblico da techcrunch.com una bella analisi di Current tv, che recentemente ha cambiato design e url, da current.tv a current.com, per venire incontro alle esigenze degli utenti meno esperti, con collegamenti a youtube, flickr, etc. Inoltre, ha lanciato Current News, un servizio di tre minuti orari che va online e via cavo, in cui le migliori storie uploadate vengono votate e aggregate dagli utenti in una sorta di mini notiziario. Molto interessante la parte dell’analisi che riguarda i ricavi del gruppo Current Media, quasi interamente generati dal cable channel. Lo scorso anno, su una perdita di 9,7 milioni di dollari, ha geenrato ricavi per 63,8 milioni, con un aumento del 68%. Anche il sito mostra dei miglioramenti, secondo Comscore, società di web marketing e research, circa 500 mila navigatori sono approdati su Current lo scorso febbraio, come vedete nel grafico qui sotto. Segno che investire sulla tv offline fa bene anche al sito, il che può essere ottimo se si pensa che così le spalle sono coperte, meno se si considera che – ad oggi – nessun modello di business per la net tv è ancora sostenibile. Colpa del mercato, degli investitori o della mancanza di fantasia?

Leggi QUI il post su techcrunch
Informazione diffusa
Posted in ComunicAzione con i tag informazione, user generated content, web on Aprile 4, 2008 by tony
Ieri sono stato al convegno “Lo schermo globale: presente e futuro della televisione”, organizzato dall’Università Cattolica alla Triennale di Milano. Questi gli ospiti: Mark Deuze (Indiana University e Leiden University), Matteo Scanni (giornalista e filmaker indipendente), Bruno Ployer (Sky tg24), Paolo Liguori (Tgcom) e Marco Pratellesi (Corriere della Sera e Corriere.it). Tante banalità, pochi spunti, tanto lavoro ancora da fare per pensare ad una forma, sopratutto dal punto di vista narrativo, ai contributi generati dagli utenti, sopratutto in termini di citizen journalism. Se volete saperne di più, leggetevi qui sotto l’articolo che ho scritto insieme alla collega Irene sulle cose più interessanti che sono emerse. Ovviamente, ci sono anche le nostre video interviste ai protagonisti del panel!
Se non vi basta e volete approfondire, guardatevi questo breve video, davvero molto interessante:
Ragionevoli dubbi ecologici
Posted in ComunicAzione con i tag ecologia, inquinamento, petrolio on Marzo 12, 2008 by tony
intervista a Chris Anderson
Posted in ComunicAzione con i tag chris anderson, economia, the long tail, web, wired on Marzo 10, 2008 by tonyInteressante intervista a Chris Anderson, editor in chief del leggendario Wired Magazine e autore del bestseller The Long Tail, ormai un classico della nuova economia 2.0
Incredibile, bloggare fa bene!
Posted in ComunicAzione con i tag abc, blogging, ricerca on Marzo 5, 2008 by tony
Ebbene, secondo una ricerca condotta dallo Swinburne Institute of Technology di Melbourne, ripresa dall’emittente americana Abc, bloggare regolarmente aiuta a sentirsi meno isolati, più connessi con la community di appartentenza e più soddisfatti dalla relazioni intepersonali, sia online che – questa la novità che mi sembra più rilevante – face to face. I ricercatori James Baker e Susan Moore hanno condotto due studi investigando i benefici psicologici della pratica. Il primo, pubblicato dal la rivista CyberPsychology and Behaviour, ha comparato lo stato di salute mentale di chi intendeva aprire un blog e chi non aveva in programma di farlo, contattando 600 MySpace users e sottooponendogli un questionario. Su 134 risposte 84 intervistati hanno dichiarato che presto avrebbero aperto un blog e 50 no. I blogger potenziali, secondo lo studio, sarebbero meno soddisfatti delle proprie relazioni amicali e meno integrati socialmente. Nel secondo studio, proposto due mesi dopo allo stesso panel, che ha ottenuto stavolta 59 risposte, i blogger che nel frattempo hanno aperto un blog hanno riportato un maggiore senso di appartenenza al gruppo dei pari e maggiore convinzione di poter contare sugli altri in caso di necessità. Ad entrambi i gruppi del primo studio, inoltre, è stato chiesto di iscriversi e partecipare ad un sito di social networking. Il risultato? Meno ansia e e bassi livelli di stress e depressione, sia tra chi intendeva bloggare che tra coloro i quali non avevano programmato di farlo. Sebbene, obiettivamente, il panel degli studi non sia particolarmente significativo in termini numerici, mi sembra comunque uno studio interessante, se non altro in controtendenza rispetto alla vulgata da web 1.0: i bambini diventano autistici perchè stanno davanti al computer. In questo senso, una ricerca che dimostrasse il miglioramento dei rapporti face to face e l’allargamento delle relazioni sociali offline grazie ai blog aprirebbe degli scenari davvero importanti per il futuro. Insomma, il famoso canale di ritorno del web, che altrimenti rischia di cadere sempre e comuque nell’autoreferenzialità. Se qualcuno è a conoscenza di qualche pubblicazione in merito me lo segnali!

