Antonio Dini sul Sole 24 Ore parla giustamente di una svolta: youtube, l’antitelevisione, per la prima volta si interfaccia con il pubblico attraverso un servizio molto simile alla televisione tradizionale, mandando online. attraverso brevi clip, il the best of delle imminenti olimpiadi. Per saperne di più leggete QUI
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Youtube olimpico
Posted in ComunicAzione, Tv, web con i tag olimpiadi, pechino, youtube on Agosto 5, 2008 by tonyRadiohead, nuovo video con Google Code
Posted in web con i tag google code, radiohead, youtube on Luglio 17, 2008 by tonyIn Radiohead’s new video for “House of Cards”, no cameras or lights were used. Instead, 3D plotting technologies collected information about the shapes and relative distances of objects.
Il video è stato realizzato con Google Code, lo stesso programma utilizzato per Street View. E’ open source, quindi liberamente modificabile dagli utenti, che ci stanno già provando su youtube. Ancora una volta i Radiohead si dimostrano un passo avanti a tutti, una band che non ha paura di sperimentare, caso più unico che rara nel panorama musicale di oggi. Chapeau!
il “pacchetto vita” su eBay
Posted in web con i tag ebay, vendesi, vita on Giugno 23, 2008 by tony
(ANSA) – LONDRA, 23 GIU – La voglia di mollare tutto e calarsi in toto nella vita di un altro non manca, a giudicare dal successo di un’asta organizzata su Internet da un inglese che ha deciso di vendere in blocco al miglior offerente casa, automobile, moto, barca, vestiti, amici e persino il posto di lavoro in un negozio di tappeti. Un dollaro era il prezzo di partenza e dopo poche ore si era gia’ schizzati sopra il milione, con piu’ di cento puntate.
Incominciata ieri, come era stato annunciato a marzo, l’asta su E-bay si concludera’ domenica prossima. C’e’ quindi ancora tempo per farsi sotto se si e’ stanchi della propria esistenza e si vuole subentrare a quella di Ian Usher, di 44 anni, nel Paese dei Canguri, per l’esattezza a Perth.
Dal ‘pacchetto’ manca soltanto una moglie e si capisce: l’inglese – emigrato sei anni fa in Australia dove ha fatto i piu’ disparati e avventurosi mestieri – ha messo in vendita la sua vita su E-bay proprio perche’ vuole dare un taglio netto con il passato dopo che Laura, “la migliore ragazza del mondo”, l’ha piantato l’anno scorso.
“La mia vita qui – ha spiegato a marzo quando ha preannunciato l’inconsueta asta per il periodo 22-29 giugno – e’ fantastica ma voglio chiudere e incominciare daccapo altrove. Per questo vendo tutto, dal contenuto del mio guardaroba al bollitore, dai coltelli all’automobile”. La vendita dell’intero “pacchetto di vita” gli e’ sembrata piu’ spedita e pratica rispetto a quella a spizzichi e bocconi.
L’iniziativa in apparenza sta dando i suoi frutti: alla fine della prima giornata la riserva d’asta (500.000 dollari australiani, circa 290.000 euro) era stata superata in modo spettacolare e si viaggiava sui due milioni di dollari australiani.
Con i soldi dell’asta Ian Usher conta di girare il mondo da un capo all’altro, poi vedra’ dove stabilirsi.
Sotto il profilo materiale il “pacchetto vita” all’asta su Ebay non sembra male: Usher risiede in una ariosa villetta con tre camere da letto a circa mezz’ora di treno dal centro di Perth. Oltre ad un’auto Mazda ha una moto Kawasaki in grado di fare duecento chilometri all’ora, tutta l’attrezzatura per il surfing e per il diving e un grande televisore con schermo piatto. Nemmeno da buttare e’ il fatto che Perth e’ inondata dal sole per gran parte dell’anno e gode di un ottimo clima.
Finora le offerte d’acquisto per la ‘Life on Sale’ sono piovute per circa il 50% dall’Australia e per l’altro 50% dal resto del mondo, Gran Bretagna in testa. Tenendo conto che la vicenda ha avuto una risonanza mediatica mondiale chi subentrera’ nelle scarpe di Ian Usher (e nei suoi jeans taglia 32) potra’ anche contare su qualche minuto di effimera celebrita’ planetaria. (ANSA).
Google televisibile
Posted in televisione, web con i tag AdWords, google, pubblicità, Tv on Giugno 7, 2008 by tony
First of all, chiedo venia a tutti i miei venti lettori per lo scarso aggiornamento che ultimamente ha avuto questo blog, ma sono stato impegnato nel trasferimento della mia persona con armi e bagagli nell’urbe capitolina alla volta della magione Sky TG 24. Qui gli orari sono abbastanza tosti e il lavoro da fare è molto, spero di riuscire ad aggiornare questo mio spazio telematico con la dovuta costanza.
Anyway, rientro con questa notizia molto interessante da techcrunch.com: un mesetto fa, il motore di ricerca di Mountain View ha attivato un servizio per la compravendita di annunci televisivi in Adwords, ultima release di un progetto partito un annetto fa, ovvero l’applicazione alla pubblicità televisiva dell’automatismo tramite parole chiave degli annunci commerciali di alcune piattaforme satellitari. Ora, come vedete nella foto, l’azienda californiana tramite Google Analytics è riuscita a misurarne l’efficacia, esattamente come avviene per il web. In questo modo, gli investitori potranno misurare in modo automatizzato l’efficacia della propria campagna, con i dati su contatti, numero di annunci visionati, costo per contatto, e tutti i vari parametri utili a pianificare un commercial a livello audiovisivo. Per capire come funziona, leggete QUI
Redlasso: cultura della convergenza e multinazionali
Posted in web con i tag Add new tag, blogger, convergence culture, net tv, redlasso on Maggio 21, 2008 by tonySpesso si straparla di cultura della convergenza. Probabilmente perchè essa si ridefinisce ogni giorno rivoluzionandone la concezione, e declinandosi in nuove forme, grazie sopratutto alla massificazione delle competenze tecnologiche in grado di renderla possibile. Probabilmente è in questo movimento continuo che dal web contamina e nutre gli altri media che va collocata una interessante startup di cui parla Techcrunch. Si tratta di Redlasso, startup per ora in private beta che consente ai blogger di “estrarre” delle clip da programmi televisivi per postarle, customizzarle e commentarle nei propri blog. Come? Attraverso una barra temporale dal look&feel simile a Adobe Premiere, che consente di selezionare la porzione di video desiderata, come vi mostra la foto qui sotto:
Essendo studiata appositamente per i blogger e non volendo diventare simile ad un Tivo (il geniale apparecchio che consente al pubblico statunitense di registrare i programmi saltando la pubblicità) virtuale, l’azienda ha deciso di adottare un approccio proattivo, tracciando il profilo e l’uso delle clip da parte dei blogger, e riservandosi di bloccare eventuali violazioni del copyright. Ed è proprio su questo fronte che la strada sembra essere in salita: i grandi network statunitensi, come si legge su SiliconAlley, hanno già cominciato a dare battaglia. Apparentemente, nulla di nuovo. Leggendo il suddetto post, invece, si scopre che emittenti come la NBC non avrebbero problemi se qualche blogger o giornalista prendesse degli spezzoni per commentarli e generare media user generated, se non avesse già stipulato accordi di distribuzoone on line con Hulu o MSNBC.com. Ovvero, Murdoch e Gates. Lo spazio del web come generatore di nuovi media di ritorno non sembra essere ancora stato compreso, come dimostrano le multinazionali interessate ad esso tatticamente come distribuzione, e non strategicamente, leggi a lungo termine, come produzione di contenuti audiovisivi.
Video advertising online, mercato in crescita
Posted in web con i tag emarketer, pubblicità, video online advertising, web on Maggio 13, 2008 by tony
Ormai è risaputo che senza un mercato pubblicitario in grado di sostenerne i costi l’editoria è destinata al fallimento. Questo vale sia offline che online. Se per la carta stampata si tratta di un’esigenza pressante, per quanto riguarda lo sviluppo di un settore audiovisivo via web indipendente e slegato sia dalle multinazionali della comunicazione che da quelle del web, la crescita del mercato pubblicitario e il coraggio degli inserzionisti sono due fattori assolutamente vitali. Secondo le previsioni di emarketer, anche se rappresenta meno del 4% dell’intera spesa pubblicitaria online e meno dell’1% rispetto a quella televisiva, il mercato della pubblicità video on line sta crescendo. Sopratutto in Europa, dove è previsto che gli investimenti decuplicheranno entro il 2011, da 200 a oltre 2000 milioni di dollari complessivi, grazie all’espansione delle connessioni broadband in UK, Francia, Germania e Scandinavia. Come al solito, l’Italia non è presente, pagando lo scotto del digital divide. Comunque, a livello europeo nel suo complesso, il mercato sembra ancora in fase embrionale. Non resta che aspettare.
Current, ci siamo davvero
Posted in ComunicAzione, Tv, web con i tag 9 maggio, al gore, current tv, milano on Maggio 5, 2008 by tonyVenerdì, a Milano. CI SIAMO!
Google vende server all’intelligence americana
Posted in web con i tag america, google, intelligence, server on Aprile 1, 2008 by tony 
Secondo il San Francisco Chronicle, uno tra i più prestigiosi quotidiani della Bay area, Google ha iniziato a vendere i suoi search server all’intelligence americana per aiutarla a difendere il paese. Si tratterebbe di alcune applicazioni di ricerca usate per catalogare e ricercare documenti all’interno delle intranet della difesa e per implementare Intellipedia, un servizio simile a Wikipedia che serve agli agenti federali di confrontare i propri database dipartimentali. Un’altra pedina dell’azienda di Mountain View sullo scacchiere per il controllo dei nostri dati sensibili. Un altro fatto importante a supporto dei teorici della cospirazione, secondo cui il search engine più utilizzato del web starebbe pericolosamente vicino alle organizzazioni di spionaggio internazionali. La cosa più curiosa, però, è questa: secondo Google il covo segreto di Osama Bin Laden si troverebbe al numero 1133 della ventunesima strada a NW, Washington, DC.
Udine caput mundi digitalis
Posted in web con i tag udine conferenza web stateofthenet on Febbraio 7, 2008 by tonySi apre domani a Udine la prima edizione di State of the Net, due giorni di conferenze con l’obiettivo di fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e sulle implicazioni economiche, culturali e sociali. Numerosi e interessanti gli ospiti, dal grandissimo direttore di Nòva24 Luca De Biase al fondatore di Technorati, dal CEO di Cisco Systems, a Mafe de Baggis, al mitico Giuseppe Granieri, autore della pietra miliare Blog Generation. Un convegno che dalle premesse sembra davvero interessante, sopratutto per quanto riguarda i temi dello user generated content (sta passando di moda ma a mio avviso è la più grande delle rivoluzioni della rete), delle prospettive per il digital marketing e l’economia della conoscenza e della felicità. Sono un pò scettico – ma desideroso di essere stupito positivamente – sul panel dedicato all’inflazionatissimo tema del requiem alla carta stampata. Ci vediamo a Udine!

Si tratterebbe infatti di persone tra 25 e 44 anni con un reddito annuo inferiore a 40.000 dollari. Insomma, le casalinghe! Ancora, il loro time spending online è di 4 volte superiore dei navigatori normali, ma non rappresenta l’effettivo utilizzo di internet, in quanto si sviluppa tra siti di scommesse, aste online tipo ebay e servizi di ricerca di lavoro, luoghi di navigazione molto differenti rispetto alla norma. La conclusione? Il metro di misurazione delle impression dei banner non è assolutamente attendibile!
