Journalize!

cronache finanziarie dal volto umano

L’importanza di essere ultimi

with 3 comments

Il valore di una notizia è relativo, come la sua temporalità. Specialmente di questi tempi ipertecnologici in cui tutto è visibile, videoregistrabile. I media tradizionali vengono superati nel racconto degli eventi in velocità e distribuzione grazie a videocamere da poche centinaia di euro, da fotocamere ormai standard nei cellulari, dalla pubblicazione immediata sul web di contributi ad opera di gente comune.

Nel frattempo, la comunicazione istituzionale perde audience. Le stime parlano di un milione di telespettatori in meno sulla televisione generalista italiana, dai 27 milioni e 15 mila del 2006 ai 25 milioni 922 mila di quest’anno. In America, i dati complessivi delle quattro maggiori emittenti, Abc, Cbs, Fox e Nbc segnano una perdita di 2,5 milioni di telespettatori negli ultimi due mesi rispetto allo stesso periodo del 2006.

Al contrario, grazie allo sviluppo di piattaforme che facilitano la pubblicazione e la condivisione di contenuti on line, di cui YouTube e MySpace sono solo la punta dell’iceberg, gli utenti internet hanno iniziato a raccontare e raccontarsi per immagini, condividendole con i propri amici e conoscenti. Il fenomeno numericamente è impressionante: secondo ComScore, il picco è stato registrato a luglio del 2006, quando un pubblico globale di 106 milioni di persone ha condiviso oltre 7 miliardi di video.

Parallelamente, un altro movimento, figlio di Telestreet e IndyMedia, si sta diffondendo on line: si tratta del citizen journalism, il giornalismo fatto dai cittadini per i cittadini, di cui Current tv in America e The Blog tv in Italia rappresentano alcuni degli esperimenti più interessanti. Tentativi di riallacciare la comunicazione alla vita quotidiana dell’uomo della strada, senza la mediazione di inevitabili interessi politici ed economici.

Alla luce di tutto questo, ho pensato di partecipare al movimento con un blog, per parlare e condividere notizie che mi colpiscono, che ritengo importanti, per essere maggiormente informato e per informare chi avrà la pazienza di leggermi, ma soprattutto per offrire una piattaforma in cui anche i miei amici, questa la speranza, possano pubblicare e condividere qualsiasi tipo di informazioni che ritengono degne di nota.

Per questo nasce Journalize, che in inglese arcaico suona come “registrare in un giornale”. Per riprendere il percorso fatto con i Giornalisti d’Asfalto, con la convinzione che venire a sapere le cose per ultimi talvolta sia un bene, per dare un valore più profondo alla comunicazione, pescando nel flusso della realtà dentro e fuori i media. Aggiungendo, paradossalmente, al flusso dell’informazione tradizionale altra informazione. Questo blog vuole essere una personale rassegna stampa, un canale di comunicazione dal volto umano: il mio, il vostro.

 

Enjoy!

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Written by tony

maggio 15, 2007 a 6:10 pm

Pubblicato su pensieri

3 Risposte

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  1. bravo Tony, ti leggerò volentieri.
    e ricordati quello che ti dico sempre, quando avrai una carriera di successo…

    ary

    maggio 15, 2007 at 9:47 pm

  2. Con solo un mese e mezzo di ritardo entro nel mondo “journalized” di Vanu…come dici tu, l’importanza di essere ultimi…
    Vai vai Vanu, l’idea mi sembra veramente bella e promettente…

    Bert

    giugno 28, 2007 at 2:21 pm

  3. Lo sarà ancora di più se vorrai contribuire anche tu! che fa anche rima

    tony

    luglio 10, 2007 at 2:38 pm


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