Journalize!

cronache finanziarie dal volto umano

Information Over War

with one comment

Innanzitutto vorrei ringraziare Cecy, Ary, Marchino e Fabio (autore del bellissimo blog Budapest e le amanti, che trovate linkato nel blogroll) per i commenti, spero siate l’inizio di una lunga serie di contributi. Riguardo alla domanda se la tecnologia sia in grado di prevenire guerre e massacri, penso, non ostante il pessimismo di Fabio, che qualcosa possa fare. Per una questione di massa critica. Se pensiamo ai media, quella che gli esperti chiamano la “democratizzazione della tecnologia”, ovvero il mondo dei blog e dell’informazione on line, in parte già ora ha reso praticamente impossibile nascondere la verità, come invece lamentava Baudrillard nel trattamento della guerra del Golfo da parte della CNN, al servizio dell’allora establishment di Bush Senior.

E’chiaro che ci deve essere una volontà di tipo politico per evitare i conflitti, ma se i cittadini sono maggiormente informati credo che sia più difficile nascondersi dietro false prove come quella presentata nel 2003 da Colin Powell all’ONU. Recentemente, il settimanale Time ha inserito Zeng Jinian tra le cento persone più influenti del mondo. Zeng è una ragazza cinese di soli 22 anni che ha deciso di denunciare attraverso un blog le efferatezze del regime comunista cinese, dove l’unica informazione è quella di partito e dove i dissidenti ancora oggi vengono messi a tacere mentre il resto del mondo parla della crescita economica del paese.

Recentemente Edelmann, una società di pubbliche relazioni, ha reso noti i risultati di una ricerca svolta in collaborazione con Technorati, da cui è emerso come sebbene il pubblico dei lettori dei blog non sia paragonabile numericamente ai media tradizionali, qualitativamente è composto dagli influencer, concetto simile a quello di opinion leader, ovvero cittadini attivi a livello culturale, sociale e politico. In Italia, i blog vengono letti dal 30% degli influencer, contro il 16% della gente comune.

Per questo, secondo me non è da illusi porre qualche speranza nella tecnologia. Comunque, visto che il tema è caldo, penso che si potrebbe creare la prima rubrica del blog: information over war. Quello che i media tradizionali non ci dicono sulla guerra. Per cominciare vi segnalo un sito, Liveleak, che suona come “fuga di notizie live”, piattaforma user generated dove si possono trovare numerosi video girati da soldati impegnati in Iraq e Afghanistan, e avere un’idea dalla parte di chi laggiù tenta di sopravvivere.


Annunci

Written by tony

maggio 20, 2007 a 4:54 pm

Pubblicato su information over war

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Bellissimo Liveleak,grazie per avermelo fatto scoprire.Bella anche l’idea dell rubrica,a presto!

    Fabio

    maggio 22, 2007 at 9:03 am


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: