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cronache finanziarie dal volto umano

Il futuro dei media, il nostro

with 10 comments

Oggi ho avuto modo di parlare del futuro dei media con Bruno Lamborghini, docente in Cattolica e chairman di EITO, l’osservatorio europeo sulla tecnologia dell’informazione. Lo scenario che mi ha illustrato non è molto distante dal documentario che potete trovare qui sotto e postato sul blog di Tommaso Tessarolo, il guru italiano della Net Television, che mi ha concesso un’intervista per la prossima settimana. Spero di riuscire a pubblicarla via podcast su queste pagine. Intanto, godetevi questo:

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Written by tony

luglio 10, 2007 a 2:53 pm

Pubblicato su ComunicAzione

10 Risposte

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  1. Il video è bellissimo, e la cosa più geniale (a parte l’ideazione dei nomi e dei loghi) è l’idea che lo scopo principale delle future missioni spaziali sarà cercare nuovi ambienti destinati alla realtà virtuale! Quasi mi dispiace che questa idea sia stata “sprecata” così, avrei voluto leggerla in un romanzo o vederla in un film (o magari è già stata usata così e io sono ignorante).

    Marco

    luglio 14, 2007 at 1:12 pm

  2. P. S. Ora i colori del titolo del blog sono dieci volte meglio.

    Marco

    luglio 14, 2007 at 1:13 pm

  3. i colori, come avrai capito, cambiano ad ogni post! Una delle cose più incredibili, che in parte si stanno già sperimentando, è la realtà virtuale sul telefonino, ovvero poter vivere su second life in mobilità! Secondo me già dal prossimo anno ne vedremo delle belle!

    tony

    luglio 20, 2007 at 10:51 am

  4. Chissà i costi di connessione, però… Come sai, io su Second Life ho le mie riserve, e l’idea di una sua versione mobile non fa che aumentare le mie perplessità. E poi Second Life è un oggetto che richiede una buona disponibilità di tempo per ogni sessione, intendo per avere delle “interazioni” soddisfacenti. La logica del cellulare, invece, è quella del “due minuti e via”. Come infatti è per la TV mobile, per le videochiamate, per internet WAP ecc. ecc. Intrattenimenti erranti che s’infilano negli interstizi delle routine extra-domestiche. Io non riesco a immaginarmi una Second Life fatta di fulminei “assaggi” sparpagliati. Forse ne creeranno una versione “light” per il mondo mobile, ma allora si trasformerà in qualcosa che di Second Life conserverà solo il nome e poco altro. Non perché manchi la tecnologia: ripeto, per me è proprio una questione di fruizione, della maniera in cui la persona media è stata sinora abituata ad usare il cellulare.

    Marco

    luglio 27, 2007 at 7:54 am

  5. Heilà! Ci sono anch’io! Bellissimo video Tony! La sensazione maggiore che ho provato nel vederlo è stata però di preoccupazione. Ora mi avete incuriosito con 2life e mi sa che lo proverò, ma mi fa molta paura la spersonalizzazione a cui porta voler avere un’altra vita. Nascondersi dietro a un pc per farci vedere diversi da quello che siamo può trascinare ad alienazione e disprezzo della vita reale e dei rapporti interpersonali di cui ognuno ha quotidianamente bisogno. Naturalmente è una visione un pò estrema ma lo è anche il tuo video!

    Insomma andiamo a bere uno spriz…e non su 2life:)

    Dagli all’assidico…

    Devis

    settembre 9, 2007 at 4:27 pm

  6. Ho giocato su 2life….Molto bello perchè ho conosciuto in mezz’ora gente dalla danimarca, germania e inghilterra, ma confermo che secondo me ruba tempo prezioso…Comunque è un valido all’enamento per l’inglese..:)

    Ridagli all’assidico!

    Devis

    settembre 10, 2007 at 12:57 pm

  7. all’enamento? allenamento…Scusate ho delle lasagne sullo stomaco..

    Devis

    settembre 10, 2007 at 12:59 pm

  8. Non so se avere una seconda vita implichi davvero disprezzo e spersonalizzazione. Ho letto una ricerca tempo fa secondo cui chi giocava su second life si creava un’identità molto simile a quella off line. Poi non dimentichiamo che second life è un’economia, ci sono fior di aziende che sono andate ad investire, e secondo me è per questo che se ne parla tanto, mi sembra che sia un pò una bolla mediatica. Comunque se vorrai potrai fare l’inviato di Journalize! su Second Life, così ci racconti le tue impressioni! A presto fratello

    tony

    settembre 10, 2007 at 9:48 pm

  9. mmh…Una parte sì…però ho letto una ricerca che afferma come una percentuale dei giocatori ricrei in 2 life il suo opposto, cioè un personaggio che rappresenti il to be dell’utente. Tutto ciò che avremmo voluto essere insomma e nn riusciamo o possiamo diventare….
    Ho letto però anche dei bellissimi commenti di ragazzi diversamente abili che elogiano 2life come l’unico posto in cui vengono trattati come persone normali. In 2life infatti le persone si misurano solo grazie alla loro personalità e capacità di comunicare.
    Byezzz

    Devis

    settembre 11, 2007 at 10:50 am

  10. sul to be senz’altro, sono d’accordo, però che i diversamente abili debbano ricorrere a second life per essere trattati come persone normali mi fa un pò tristezza…il fatto è che si parla tanto di second life, secondo me, perchè è un mercato! Le aziende vanno su second life per fare marketing below the line, perchè l’investimento iniziale non credo sia così significativo, mentre i ricavi a lungo andare potrebbero esserlo. Attendo una tua mail da pubblicare su questo blog! Notte vecchio

    tony

    settembre 13, 2007 at 9:54 pm


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