Journalize!

cronache finanziarie dal volto umano

Posts Tagged ‘Bergamo

Addio a Ezio Foppa Pedretti

leave a comment »

Il padre dell’Albero delle idee si è spento ieri notte alle cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo,
dove era ricoverato da qualche settimana. Ezio Foppa Pedretti, fondatore dell’omonima azienda,
era nato 83 anni fa a Telgate, paesino orobico tra Bergamo e Brescia tagliato dalla A4. Prototipo
e antesignano del capitalismo familiare che ha reso famoso nel mondo il Made in Italy, Foppa
Pedretti è ricordato come un innovatore nell’industria del legno, materiale che, grazie alla sua
intuizione, venne utilizzato per l’arredo dedicato alla prima infanzia. «Mi faccio interprete
dell’omaggio dell’intera Regione», ha detto ieri il Governatore Roberto Formigoni, «a un uomo che
ha incarnato in modo esemplare le virtù lombarde del lavoro, dell’intrapresa e della responsabilità
sociale».
Noto ai telespettatori di metà anni ’90 grazie alle televendite condotte da Gerry Scotti e Mike
Bongiorno, il brand di Grumello al Monte oggi conta 250 dipendenti, più altri 400 dell’indotto, per
un giro d’affari pari a 80 milioni di euro l’anno.
La sua storia ricalca il classico romanzo di formazione della classe dirigente nell’Italia del miracolo
economico: nel ’44, un bombardamento costrinse la Fervet di Dalmine, dove lavorava come
operaio, a sospendere la produzione, costringendolo a cercare una nuova occupazione. Detto, fatto:
dodici mesi dopo fonda nella natia Telgate (BG), assieme al fratello Tito, la «Fabbrica Giocattoli
dei Fratelli Foppa Pedretti», dove ancora oggi lavorano tre dei quattro figli, Pinangela, Annamaria
e Gianluigi, mentre Erica è assessore al Commercio al Comune di Bergamo. La spinta venne dalla
passione per i giocattoli in legno – fabbricati, all’inizio, utilizzando gli scarti del laboratorio di
falegnameria dello zio – e dalla scomparsa del fratello Giuseppe, nel 1943.
La svolta arriva negli anni ’60: il giocattolo in legno non tirava più, soppiantato dalla plastica,
decisamente più smart. Da qui la virata dei fratelli di Telgate verso l’arredo dedicato alla prima
infanzia, dal seggiolone ai fasciatoi, passando per le culle. Negli anni ’80 arriva la definitiva
consacrazione, con il lancio del famigerato asse da stiro «Asso», e l’espansione nel settore dei
mobili da giardino e outdoor, a cui si affiancano campagne pubblicitarie inconfondibili dal taglio
ironico – uno degli ultimi slogan, «Foppa Italia», coniato dal presidente e cognato del paròn,
Luciano Bonetti – amministratore delegato dal 1981 al 1995, quando nasce il Gruppo Foppapedretti
Spa, di cui diventa presidente – faceva il verso al claim dell’ex partito di Berlusconi, incontrato dal
Cavalier Ezio all’inizio degli anni ’80, quando il Cavaliere in tour per attrarre investitori nel suo
nascente impero televisivo.
A inizio anni ’90, invece, risale l’impegno sportivo del Gruppo, con la sponsorizzazione della
squadra di volley femminile di Bergamo. Un team pigliatutto: dal ’95 al ’98 la Foppa Pedretti vince
il vincibile: Campionato, Supercoppa italiana, Coppa Italia e Coppa Campioni, sotto la guida del
mister Marco Bonitta fuori dal campo, e della bella schiacciatrice Francesca Piccinini sotto rete.
Cavaliere del lavoro nel 2005, Foppa Pedretti fu attento alla dimensione ecologica dell’industria,
attraverso FP Technology, branch costruita pensando a politiche green e di salvaguardia ambientale.
Nel suo libro «I numeri uno del made in Italy», Baldini Castoldi Dalai, 2005, il giornalista Alberto
Mazzucca fotografa il momento in cui, anche per un’azienda che realizza i tre quarti del suo
fatturato entro i confini nazionali, arriva la decisione di delocalizzare in Cina, un ottimo mercato
dove «rottamare», per usare le parole di Bonetti, prodotti che in Europa diventano obsoleti alla
velocità della luce, come le grucce di legno. Una questione di costi e competitività. Come l’altro
grande rito di passaggio a cui la creatura del Cavaliere di Bergamo, come tante grandi imprese
italiane, non è sfuggita in questi ultimi anni: l’uscita della terza generazione familiare dalla gestione
operativa, verso un ruolo da «grande azionista». Niente drammi familiari, però: Ezio Foppa
Pedretti, come svela Mazzucca, era completamente d’accordo.

Il Riformista 29 settembre 2010

Annunci

Written by tony

settembre 29, 2010 at 12:07 pm

Pubblicato su economia, ritratti

Tagged with , , ,